UNA LUCE NEL BUIO

UNA LUCE NEL BUIO

| Una luce nel buio

FARO DI ILE VIERGE

NORD FINISTERE, BRETAGNA – FRANCIA

 di Annamaria “Lilla” Mariotti

Lat. 48° 38’  Nord   Long. 04° 34’  Ovest

 

Vierge è una piccola isola che si trova lungo la costa Nord Occidentale della Francia, in quella Regione, Finistère (Finis Terrae, la fine del mondo) tristemente nota ai naviganti per le sue coste frastagliate e pericolose.  Vierge stessa non è altro che uno scoglio più grande in mezzo ad una barriera di scogli, bassi e disseminati in mare, un pericolo costante anche a causa delle alte maree.  Il governo francese acquistò l’isola nel 1840 per costruirvi un faro, una torre quadrata in granito alta 32 metri, con una portata di 14 miglia, inaugurata il 15 Agosto 1845, che si rivelò subito inadatta ad illuminare quel largo tratto di mare.

 

Nel 1882 la autorità decisero di costruire un nuovo faro, senza abbattere il vecchio, ma i lavori iniziarono solo nel 1897 per terminare nel 1902.  Il risultato è grandioso : una torre cilindrica in granito scuro di Kersanton, con una base di 13,20 metri e alta 82 metri che diventa il più alto faro d’Europa, superando anche la Lanterna di Genova, che, con i suoi 77 metri, aveva detenuto il primato fino a quel momento.  Per salire in cima al faro si devono salire 365 gradini, più altri 35 per raggiungere la lanterna, per un totale di 400 scalini.   Una cosa che lascia senza fiato, tutta la parete che circonda la lunga scala a chiocciola, fino al soffitto, è ricoperta da 12.500 piastrelle di opalina azzurra di origine italiana, che dà a tutto l’insieme l’aspetto di un acquario.  In realtà pare che questa copertura abbia una funzione pratica : l’opalina è costituita da polvere d’osso e di vetro mescolate insieme e queste piastrelle proteggono le pareti dalla polvere e dall’umidità.  Un altro faro francese ha questa decorazione lungo la scala, il faro di Eckmühl, con la differenza che queste ultime provengono dalla manifattura francese di Saint-Gobin.

 

All’inizio il faro funzionava a petrolio, ed è stato elettrificato nel 1956.  L’energia è fornita da una batteria ad accumulatore alimentata da un  impianto eolico ed è illuminato da un bulbo alogeno da 650 Watt che emette un lampo bianco ogni 5 secondi con una portata di 27 miglia.  Il corno da nebbia che emette un suono di 3 secondi ogni 3 minuti è stato sistemato nel vecchio faro, dove si trovano anche gli alloggi dei guardiani.

 

 

 

 

Benché si trovi su un’isolotto ad un chilometro e mezzo dalla terraferma, questo faro è considerato a tutti gli effetti “un faro d’alto mare” .  Se la marea lo permette la torre è visitabile da Giugno a Settembre ed i guardiani, che vi si trovano ancora, guidano volentieri i visitatori su per la lunga scala per fare ammirare la superba vista dall’alto del faro.

 

 

 

 

 

 

 

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